to support computer education for the Blind and children with disabilities
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Per l’infanzia vulnerabile

by amedeo

I beneficiari iniziali diretti del progetto sono bambini (orfani, abbandonati, disabili, sieropositivi) ospitati in centri o che frequentano scuole speciali. Questo settore dell’infanzia non ha uno sviluppo cognitivo, emotivo, socio-affettivo paragonabile a quello dei bambini che crescono in condizioni di “normalita’”. E’ il settore che ha piu’ bisogno di strumenti educativi per acquisire competenze (nozioni + abilita’) che possano essere usate nella formazione professionale e nella vita sociale.

In particolare i bambini affetti da disabilita’ cognitive (quali attenzione, concentrazione, coordinamento, analisi dei particolari, organizzazione del pensiero, sviluppo e uso del linguaggio, abilita’ di studio e di soluzione dei problemi logici) tendono a sviluppare un atteggiamento di incapacita’ di fare che li relega in un ghetto sociale. Invece l’uso di efficaci strumenti educativi, come il computer (cioe’ il software disponibile nel computer), o il metodo Montessori, per citarne un altro che viene usato nell’esperienza di riferimento in Thailandia, puo’ generare risultati imprevedibili e sorprendenti.

Per esempio, nei primi anni il bambino scopre il mondo e pone domande, non necessariamente attraverso l’uso del linguaggio. Il bambino chiede (a modo suo) e l’adulto deve aiutarlo a sviluppare una comprensione dello spazio, del tempo, delle dimensioni fisiche, dei fenomeni naturali ed altro ancora. La differenza tra l’adulto e il software in questo compito e’ che il computer non ha pregiudizi sul bambino. L’ostacolo maggiore che un bambino disabile o con problemi di apprendimento ha di fronte e’ il basso livello di aspettative dell’adulto rispetto alle capacita’ del bambino. Spesso questo atteggiamento e’ un ostacolo insormontabile.

DoudouLinux (cioe’, le oltre 200 attivita’ in esso contenute) e’ uno strumento che aiuta il bambino ad acquisire fiducia in se stesso, a trovare soluzioni, a sfidare le proprie capacita’, a conoscere. Quando il bambino interagisce con le attivita’ (=gioca), il computer non lo rimprovera, non si lamenta, non si stanca e … non picchia.

Le attivita’ richiedono sempre l’uso di abilita’ combinate e, con la progressione e i livelli, l’uso delle abilita’ acquisite.

Il bambino puo’ ripetere l’attivita’ quante volte vuole ed ogni volta impara cose nuove dall’attivita’, sull’attivita’ e su se stesso.

Vale la pena di citare Reuven Feuerstein: cognitive deficiencies can be correctedandretarded individuals can extend their intellectual powers dramatically.”


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